La pagina dedicata recita ‘A fractured fairy tale by John Cater, Rob Dubbin, Eric Eve, Elizabeth Heller, Jayzee,Kazuki Mishima, Sarah Morayati, Mark Musante, Emily Short, Adam Thornton, & Ziv Wities Illustrated by Daniel Allington-Krzysztofiak‘.

L’ambientazione di Alabaster trae spunto dalla storia di Halloween e dalla fiaba di Snow White (alias Biancaneve). Lo scorso ottobre Emily scrisse un piccolo programma in Inform7 con pochi dialoghi e lo rilasciò via WordPress. La peculiarità di questo gioco era che il giocatore poteva definire nuove domande e nuove risposte nei dialoghi, in gergo ‘quips’.
In maniera virale e parallela il numero di quips è cresciuto oltre 400, ad opera di tanti altri autori, che si sono cimentati nel portare la trama a situazioni anche molto distanti da quella iniziale. Dopo pochi mesi miss Short ha cercato di rendere i dialoghi più omogenei e di ottimizzare il procedere fortemente non lineare dell’opera. Tale non-linearità ha reso la programmazione di Alabaster notevolmente all’avanguardia per story-telling e ottimizzazione hardware.  Provare per credere!

L’avventura gode anche di un sistema dinamico di illustrazione all’avanguardia, che si fonde con lo scorrere degli eventi e può fornire indicazioni utili sulle notevoli diramazioni della trama. Diramazioni. Ve ne sono parecchie, veramente molte. Tanto più che ci saranno oltre una decina di modi diversi in cui potranno terminare le gesta raccontate. Non ci sarà sempre una netta separazione tra bene e male, anzi, il tono fiabesco contribuisce a sfocare i contorni del ‘giusto’ e ’sbagliato’, dando ai soliti personaggi fiabeschi una profondità nuova e, in alcuni casi, del tutto inquietante.
Non si tratta insomma di una avventura e sicuramente lascerà l’amaro in bocca ai tanti avventurieri dall’enigma facile. Ma non è nemmeno un semplice gioco di dialogo! Alabaster si caratterizza infatti come un primo esperimento di Avventura Testuale creata in parallelo!

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