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Reboot

Pubblicato: 22/03/2012 da hal09000 in indipendente
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Il buon vecchio Arlian34 non se la sta passando molto bene in questo periodo, come sicuramente si saranno accorti i lettori di Nonunsolospettacolo a giudicare dalla data dell’ultimo intervento.

Piuttosto che chiudere baracca e bottega, Arlian mi ha chiesto di sostituirlo per qualche tempo alla guida del blog.

Io ho accettato con piacere e ad ogni modo ho in mente di non modificare più di tanto le sezioni o la grafica e di non discostarmi troppo dalle linee guida per gli argomenti degli articoli dei precedenti mesi, almeno per il momento. Arlian34 resterà comunque a sorvegliare il tutto e di tanto in tanto sono sicuro che tornerà a scrivere qualcosa.

Ora come ora spero che questa nuova avventura si riveli interessante, non solo per il sottoscritto ma anche per tutti i nostri lettori!

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Leggendo le domande scritte relative alle 4 scelte da fare per il referendum prossimo venturo (si vota il 12 e il 13) pare proprio che la trasparenza sia meno importante dell’immancabile sequela di date e numeri che (ahimé) affliggono la burocrazia delle società contemporanee.

Per farci quindi un’idea più chiara sul significato delle 4 voci andiamo ad analizzarle una per una (riporto le voci da forumcivico).

Quesito 1 Scheda Rossa

“Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

Interpretazione Quesito 1 : La voce chiede se si è a favore della ABROGAZIONE dell’art. 23 bis (di cui è disponibile una copia qui) inserito nella finanziaria del 2009 e atto a regolare l’introduzione di privati nella gestione delle reti idriche, le quali resterebbero comunque di proprietà privata. Una possibile privatizzazione dell’acqua porterebbe ad una frammentazione del mercato e i benefici in termini economici per il singolo utente potrebbero essere anche piuttosto striminziti. Comunque l’articolo stesso prevede l’istituzione di opportuni organi di controllo che vigilino sulla qualità dei servizi offerti. A giudicare dalla tendenza di ritorno al pubblico in gran parte d’Europa, la privatizzazione dell’acqua sembra comunque un affare per pochi.

NonUnSoloSpettacolo supporta il SI – Abrogazione dell’art. 23 – Votando SI si è contro la privatizzazione idrica.

Quesito 2Scheda Gialla

“Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in ma­te­ria am­bien­tale”, li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: “dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito”?”.

Interpretazione Quesito 2: Probabilmente il punto più importante dei quattro visto che l’art. 154 succitato consente agli enti privati di prevedere una quota di guadagno di impresa (completamente differente e indipendente dai costi di investimento, sviluppo e manutenzione) sull’erogazione del servizio. In parole povere un ente privato può fissare una certa percentuale di guadagno netto sulla semplice ridistribuzione di un bene di primaria importanza come l’acqua. La generazione di questa ricchezza non può che provenire, per via di una certa legge di conservazione, da un ulteriore aggravio economico sulle tasche dell’utente medio.

NonUnSoloSpettacolo supporta il SI – Abrogazione dell’art. 154 – Votando SI si è contro il guadagno netto sulla pura ridistribuzione dell’acqua potabile.

Quesito 3Scheda Grigia

“Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?”.

Interpretazione Quesito 3: Solo le ultime poche righe della domanda permettono di capire il tema di attinenza: l’istituzione di centrali nucleari in Italia, paese che già nel 1987 si espresse negativamente a riguardo. L’energia nucleare può essere un’alternativa intelligente all’importazione di energia a caro prezzo da paesi stranieri tuttavia comporta profonde problematiche riguardanti la gestione delle scorie tossiche e la manutenzione dei siti di stoccaggio. Non siamo stati capaci di gestire sensatamente il problema dello smaltimento dei rifiuti. Potremo quindi affrontare quello ancora più complesso relativo alle scorie nucleari? Alternative pulite all’energia nucleare possono esserci, un esempio clamoroso è costituito dai prodigiosi risultati dell’eolico in Puglia.

NonUnSoloSpettacolo supporta il SI – Votando SI si è contrari alle centrali nucleari in Italia.

Quesito 4 – Scheda Verde

“Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante “di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?”.

Interpretazione Quesito 4: Questa è forse la sola scheda comprensibile, visto anche l’immancabile tam tam mediatico su vizi e (poche) virtù di chi ci governa. Il legittimo impedimento potrebbe dare la libertà al pre­si­dente del Con­si­glio (o ad un mi­ni­stro) di non com­pa­rire in tri­bu­nale e quindi di rallentare notevolmente il decorso dei processi che li vedono implicati.

A giudicare dalla lista di presenze/assenze del mese di gennaio 2011 le assenze ammontano alla quota non trascurabile di ben il 21%. Esemplificando di molto la cosa, un giorno su cinque un ministro manca al proprio dovere. Si tratta di circa una intera settimana nell’arco di una mensilità. Non so voi ma l’ultima volta che ho controllato gli appelli in tribunale duravano molto meno.

NonUnSoloSpettacolo supporta il SI – Votando SI si è contrari al legittimo impedimento.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (Preambolo dell’Articolo 3 della Costituzione Italiana).

Non ci sono cittadini di serie A e di serie B in un paese democratico.

Ricordiamocelo nei giorni 12 e 13 giugno, quando andremo a fare la nostra scelta.

I canali di comunicazione stanno cambiando.

Le motivazioni di questa svolta epocale si ritrovano dietro alla lotta spietata al digital divide e sono principalmente di stampo:

  1. tecnologico (internet ad alta velocità si può avere oramai non solo via cavo ma anche grazie alle reti 3G e ai protocolli ad alta velocità dei gestori di telefonia mobile) ;
  2. sociale (molte sono le campagne di informazione che vedono la diffusione della rete all’interno dei centri familiari, supportate anche dalla facilità di apprendimento del computer da parte dei più piccoli);
  3. economico (acquistare un computer non richiede più un patrimonio e inoltre molti servizi telematici si trasformano spesso in un prezioso risparmio in termini di denaro e di tempo).

Per questi e molti altri (e più complicati) motivi, le masse oggigiorno si rivolgono sempre di più verso internet e sempre di meno verso i canali standard di comunicazione. La carta stampata beneficia delle varie applicazioni per lettori tablet, gli ebook vanno per la maggiore, i social network rimpiazzano lo spasmodico scambio di messaggini.

E Youtube va per la maggiore.

Youtube, il canale nato nel 2005 in California come semplice strumento di condivisione di filmati amatoriali, è oggi il terzo sito al mondo più visitato quotidianamente e anche la sezione Italia riscuote risultati poco meno che superlativi in termini di click. In questo quadro affollato è naturale aspettarsi una continua evoluzione del mezzo internettiano, spinta anche dalla presenza, come appena sottolineato, di un vasto pubblico.

In quest’ottica nasce l’iniziativa amatoriale di Freaks!, per gli amici Frics, web-serie prodotta da un manipolo di giovani ragazzi con la passione per i mondi del grande e del piccolo schermo e tutti, chi più chi meno, alle prese con un canale su Youtube Italia. Il format della serie è un semplice episodio di una ventina minuti e scevro di qualsiasi stacco pubblicitario, completamente fruibile online.

La trama si ispira chiaramente a lavori di nicchia (Misfits) e non (Heroes), a loro volta ispirati all’intramontabile leit motiv del supereroe fumettistico, dotato di super-poteri e perennemente in cerca di un barlume di normalità. Le vite di cinque ragazzi normali della Roma odierna si mescolano misteriosamente per via di una amnesia di massa, che stranamente li accomuna. Tutti e cinque si ritrovano con i numeri degli altri memorizzati sui propri cellulari, peccato solo che non ricordino assolutamente nulla a riguardo e che, peggio, abbiano un vuoto completo riguardo gli ultimi quattro mesi.

A rendere ancora più misterioso il tutto c’è la loro acquisizione di poteri straordinari. C’è infatti Marco (Guglielmo Scilla), il ragazzo posato e comprensivo, che ha la capacità di viaggiare nel tempo in seguito ad un’improvvisa eccitazione mentre il più sfrontato Silvio (Claudio di Biagio) scopre invece di avere una fortuna sovrannaturale che farebbe impallidire persino Gastone (con somma contentezza di Paperino!). Su un versante più interiore si ritrova invece il potere dell’emotivo Andrea (Andrea Poggioli), in grado di proiettare le proprie emozioni negli altri come in una sorta di empatia inversa. Nell’altra metà del cielo ritroviamo invece le due ragazze del cast, ovvero la timida ed umana Viola (Claudia Genolini), il cui potere può accecare gli altri, e  Giulia (Ilaria Giachi), le cui capacità sono ancora in gran parte sconosciute e spaziano dalla preveggenza alla forza inaudita, previa, forse, debita assunzione di sangue umano.

A minacciare questo scalcinato gruppo di giovani qualunque c’è un terribile figuro senza volto e dalla ossessionante onnipresenza. Avrà forse niente a che fare con l’improvvisa acquisizione dei loro poteri? E cosa sono quegli strani braccialetti arancioni che sembrano andare tanto di moda nella Roma di oggi? E…

La fotografia delle 4 parti sinora trasmesse tramite Youtube (con cadenza quasi settimanale) è veramente straordinaria: pulita e nitida. Alcune ambientazioni risultano ottimamente illuminate e molto scene in notturna garantiscono un naturale fascino. Dietro la regia c’è comunque la mano di un altro eroe (di Youtube), il ventenne Matteo Bruno (Canesecco), il quale ha già dimostrato ampiamente di saperci fare. Il montaggio degli episodi, portato avanti da Di Biagio stesso e da Bruno, si è rivelato sinora essenziale e ispirato, professionale e vincente.

Se sul versante visuale Freaks! non ha nulla da invidiare a grandi produzioni, sul lato della sceneggiatura e dei dialoghi ci sono invece numerose pecche. I giovani protagonisti sembrano veramente ragazzi della loro età e questo si riflette nel qualunquismo di molte loro battute e nella brusca superficialità di diversi passaggi narrativi, forse dettati anche dalle più importanti necessità di scena. Ad ogni modo si tratta di pecche minori, presenti anche queste in molte produzioni televisive e che da un certo lato non penalizzano il prodotto, sebbene lo inquadrino come puro mezzo di intrattenimento e ne limitino gli sfoghi creativi (che di per sé sono invece notevoli).

Questi piccoli aspetti, ampiamente migliorabili, non devono però tradire sull’alta qualità della produzione globale (che resta una produzione auto-prodotta da un piccolo gruppo di ventenni), talmente ben confezionata da ingannare positivamente sulle sue origini.

Sinora sono due le band ad essere state impiegate nella colonna sonora: gli ElectricDiorama (noti soprattutto per Mr. Fantastic) e gli AboutWayne, che per l’occasione hanno anche composto e suonato la canzone della fascinosa sigla iniziale  intitolandola appunto Freaks!.  Anche queste band sono composte da giovani e il commento sonoro offerto è sempre e comunque di alta qualità.  Tra l’altro il cantante degli AboutWayne, Giampaolo Speziale,  ha partecipato attivamente alla creazione della serie e impersona nella serie un personaggio misterioso, destinato a riservare non poche sorprese…

Solo 3 episodi sono pochi per poter cercare di valutare l’enorme talento del cast. A voler essere obiettivi non si può non notare come la componente femminile risulti attualmente più convincente della controparte maschile, sicuramente anche per via di differenti percorsi di formazione nel mondo della recitazione. Ilaria Giachi riesce infatti a portare avanti il ruolo della “discontinua” e misteriosa Giulia con una naturalezza sorprendente mentre Claudia Genolini risulta convenientemente fragile nella sua condizione di neo-eroina dal potere negativo. Nel cast maschile brilla invece la spigliatezza di Claudio di Biagio, il cui ruolo di “simpatico impiccione” però forse facilita un attimo le cose rispetto ai più introversi personaggi di Marco e Andrea, che comunque sono più che all’altezza della situazione.

A testimoniare lo sforzo creativo per rendere il tutto quanto più professionale possibile vi è anche la partecipazione di una doppiatrice esperta come Antonella Rinaldi (tra le altre Lucy Liu in Cypher e Lois ne I Griffin) nei panni della madre di Silvio. A guardare i titoli di coda si registra anche il continuo allargamento del gruppo iniziale, che ora prevede anche addetti agli effetti speciali al computer e make up artists (non si sa mai, forse anche ClioMakeUp potrebbe finire per fare una comparsata nella serie…).

Giudizio Finale: non perdete la serie su Youtube!

Aggiornamento: finalmente nel quarto episodio della serie Marco mostra un po’ di spessore. Ben realizzate la scena iniziale (praticamente una autocitazione ai vari video di Willwoosh) e quella al ristorante!